Come respiriamo?
Iniziamo col parlare dei polmoni, spiegando brevemente cosa sono e quale funzione hanno.

Prima di farlo però, facciamoci una domanda: “respirare è necessario?” Ognuno di noi durante la giornata sente più volte stimoli come la fame, la sete, ma qualcuno ha mai sentito lo stimolo del respirare?
La risposta è sicuramente no. Ma allora abbiamo bisogno di respirare?
Sì, è importantissimo ed è per questo che lo facciamo in modo automatico e involontario senza avvertirne lo stimolo. L’aria contiene un gas , l’ossigeno, che con la respirazione deve giungere ai polmoni.

Per far questo, entra dalle prime vie respiratorie naso e bocca, scende attraverso la trachea, per entrare poi nei due bronchi principali e giungere finalmente nei polmoni. Una volta entrata nei nostri polmoni, l’aria continua a seguire la strada dei bronchi che ramificandosi si dividono più volte, dando luogo ai bronchioli.
Questi terminano in alcune cavità molto piccole chiamate alveoli polmonari. I due polmoni insieme posseggono circa 750 milioni di alveoli.
L’alveolo è una struttura complessa; immaginiamola come un piccolo laboratorio chimico dove avvengono delle reazioni che permettono all’ossigeno contenuto nell’aria respirata di giungere ai globuli rossi (che sono delle cellule del sangue).

Il globulo rosso è una sorta di “carrello” che ha il compito di “agganciare” e trasportare le molecole di ossigeno verso tutte le cellule del nostro corpo, dove verrà poi utilizzato.
Mediante il cibo, il nostro corpo si fornisce dell’energia necessaria per il lavoro quotidiano: camminare, correre, leggere, scrivere, parlare… Ma per ottenere la giusta energia ci serve l’ossigeno.
Nelle cellule le sostanze nutritive si combinano con questo gas, sviluppando energia in modo graduale e provocando, grazie ad alcuni meccanismi biochimici, il corretto funzionamento delle cellule e quindi di tutto il nostro corpo.
Sono i movimenti respiratori a consentire ai polmoni di riempirsi (ventilazione polmonare). Essi si articolano in due fasi distinte:

L’inspirazione. L ‘aria ricca di ossigeno entra attivamente nei polmoni grazie ad un movimento di espansione della cassa toracica, la quale aumenta di volume, provocando un’azione che risucchia l’aria fresca. A questo scopo il diaframma, l’ampio muscolo che separa la cavità toracica dall’addome e che in posizione di riposo è a forma di cupola, si abbassa e si appiattisce; contemporaneamente i muscoli intercostali si contraggono e spingono in alto e in fuori la cassa toracica. Insieme a questa si espandono anche i polmoni. Più intensa è l’azione dei muscoli intercostali più aria entra nei polmoni.
L’espirazione. In questa fase l’aria povera d’ossigeno Viene espulsa passivamente. Ciò avviene quando i muscoli e il diaframma, che hanno provocato l’inspirazione, si rilasciano. Si determina così una costrizione della gabbia toracica e una contrazione dei polmoni che, essendo molto elastici, spremono l’aria verso l’esterno
L’atto della respirazione risulta molto utile anche per eliminare sostanze come l’anidride carbonica, il cui eccesso è dannoso per l’organismo. Questo ulteriore gas, che si forma come scarto del lavoro fatto dalle cellule, deve esser allontanato dal nostro corpo, e per farlo ci serviamo ancora dei polmoni.
Semplicemente perché possiedono un sistema autonomo di pulizia.
Il rivestimento interno delle vie respiratorie è formato da cellule che creano un liquido denso e viscoso chiamato muco. Questo liquido cattura la polvere e trattiene i vari microrganismi presenti nell’aria.
Inoltre, vi sono dei sottilissimi peli detti ciglia, che servono da filtro e che con le loro vibrazioni trasportano il muco con le impurità verso la trachea, dalla quale si espelle con un colpo di tosse.
Alcune sostanze come ad esempio il fumo di sigaretta, intossicano le cellule impedendo alle ciglia di funzionare correttamente e annullando così tutto il benefico sistema per la pulizia dei nostri polmoni.


