La classifica di Legambiente che mette a confronto i livelli di PM10 nelle principali città italiane - Dati 2009
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Le polveri sottili in atmosfera sono importanti inquinanti che causano gravi effetti sulla salute, per questo è importante tenerlo sotto controllo. Ed è per questo che dal 1 gennaio 2006 Legambiente stila, con la campagna di monitoraggio “PM10 ti tengo d’occhio”, la classifica dei principali capoluoghi italiani con il più alto livello concentrazioni delle polveri sottili, stilata in base ai dati raccolti attraverso la consultazione dei siti internet di Comuni, Province, Regioni e Arpa.
Nella mappa interattiva è possibile vedere, a dettaglio regionale, i risultati dei superamenti dei limiti di legge nelle città per le quali sono disponibili dati su internet. Di seguito, la classifica dei capoluoghi di provincia più inquinati da PM10.
Classifica dei capoluoghi italiani più inquinati da PM10
I valori limite per il PM10 sono definiti in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60. Tale decreto fissa 3 limiti accettabile di PM10 in atmosfera:
1) Limite del valore medio giornaliero di 50 µg/m³;
2) Limite del valore medio annuale di 40 µg/m³;
3) Limite annuale di 35 giorni di superamento del limite giornaliero.
Nella campagna Pm10 ti tengo d’occhio viene considerato il numero il superamenti del limite medio giornaliero, e vengono indicate in modo particolare le città dove questo è avvenuto più delle 35 volte ammesse per legge in un anno.
Per le città in cui il numero di giorni di superamento non è fornito direttamente dalle Arpa o dagli altri enti preposti si è scelto come riferimento la centralina “peggiore” di ogni città (ovvero quella che ha registrato il numero più elevato di giorni di superamento del limite medio giornaliero di 50 µg/m³ previsto per il PM10), indicata tra parentesi.
L’attestato in negativo Mal’Aria “Per 35 giorni al di là di ogni limite” che Legambiente attribuisce alle città dove è stato superato il 35imo giorno di PM10 oltre il limite consentito.



